Tabella ASCII completa: codici 0–127 e caratteri estesi 128–255

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La tabella ASCII è l’elenco dei 128 caratteri del codice ASCII, numerati da 0 a 127, con il loro valore in decimale, esadecimale, ottale e binario. I primi 32 codici e il 127 sono caratteri di controllo, gli altri sono lettere, cifre e simboli. Le posizioni da 128 a 255 non fanno parte di ASCII ma di tabelle estese come Latin-1.

La tabella ASCII raccoglie i 128 caratteri dello standard ASCII, ognuno con il proprio numero. Qui sopra trovi la versione interattiva completa: puoi cercare un carattere, filtrare per tipo e mostrare anche le posizioni da 128 a 255. Sotto ti spiego come leggerla e perché la parte “estesa” non è sempre uguale.

Come leggere la tabella ASCII

Ogni riga mostra lo stesso numero scritto in quattro basi diverse. Sembra complicato, ma è solo un cambio di notazione:

  • Decimale (dec): il numero come lo scriviamo tutti i giorni, da 0 a 127.
  • Esadecimale (hex): base 16, con le cifre da 0 a 9 e le lettere da A a F. È la forma più usata in informatica e nei punti di codice Unicode: 41 hex è 65 decimale, cioè “A”.
  • Ottale (oct): base 8. Oggi è raro, ma compare ancora in alcuni linguaggi di programmazione e nei sistemi Unix.
  • Binario (bin): la sequenza di 7 bit che il computer memorizza davvero.

Ecco alcune righe chiave della tabella ASCII, utili da ricordare:

DecHexOctBinCarattere
3220400100000spazio (spazio)
48306001100000 (cifra zero)
57397101110019 (cifra nove)
64401001000000@ (chiocciola)
65411011000001A (A maiuscola)
905A1321011010Z (Z maiuscola)
97611411100001a (a minuscola)
1227A1721111010z (z minuscola)
1267E1761111110~ (tilde)

Nota la regolarità: le cifre iniziano a 48, le maiuscole a 65, le minuscole a 97. Per passare da una maiuscola alla minuscola corrispondente basta aggiungere 32. In binario significa accendere un solo bit, quello del valore 32.

Le quattro parti della tabella

Se dividi i 128 codici in quattro gruppi da 32, la struttura diventa chiarissima:

CodiciHexContenuto
0–3100–1FCaratteri di controllo (a capo, tabulazione, escape)
32–6320–3FSpazio, punteggiatura, cifre e simboli matematici
64–9540–5F@, lettere maiuscole, parentesi quadre, ^ e _
96–12760–7F`, lettere minuscole, parentesi graffe, | e ~, poi DEL (127)

Il primo gruppo e l’ultimo codice, il 127, non sono stampabili: sono comandi. Nella tabella interattiva puoi isolarli, e la pagina sui caratteri di controllo spiega cosa fanno NUL, TAB, LF, CR, ESC e DEL.

La tabella ASCII estesa: 128–255

ASCII usa 7 bit, ma i computer lavorano a byte da 8 bit. L’ottavo bit lasciava libere altre 128 posizioni, da 128 a 255, e ognuno le ha riempite a modo suo. Le tre tabelle che incontri più spesso in Italia sono:

  • Code page 437 e 850: le tabelle dei PC IBM e del prompt dei comandi di Windows, con lettere accentate, simboli e caratteri per disegnare cornici.
  • ISO 8859-1 (Latin-1): lo standard internazionale per le lingue dell’Europa occidentale. Le posizioni 128–159 sono riservate ai caratteri di controllo C1, mentre da 160 a 255 ci sono à, è, é, ©, ° e così via.
  • Windows-1252: la variante di Microsoft. Uguale a Latin-1 da 160 a 255, ma usa le posizioni 128–159 per caratteri stampabili come € e le virgolette curve.

Ecco le differenze più importanti nella zona 128–159:

DecHexWindows-1252UnicodeNome ufficiale
12880€U+20ACEURO SIGN
13385…U+2026HORIZONTAL ELLIPSIS
14591‘U+2018LEFT SINGLE QUOTATION MARK
14692’U+2019RIGHT SINGLE QUOTATION MARK
14793“U+201CLEFT DOUBLE QUOTATION MARK
14894”U+201DRIGHT DOUBLE QUOTATION MARK
15096–U+2013EN DASH
15197—U+2014EM DASH
15399™U+2122TRADE MARK SIGN

In Windows-1252 cinque posizioni (81, 8D, 8F, 90 e 9D in esadecimale) restano non assegnate (dettagli su Windows-1252). Un fatto curioso: lo standard HTML5 impone ai browser di leggere come Windows-1252 le pagine dichiarate ISO-8859-1. Per questo un € in una vecchia pagina “Latin-1” di solito si vede lo stesso.

La parte 160–255 di Latin-1 coincide con i punti di codice Unicode da U+00A0 a U+00FF. La posizione 160 è lo spazio unificatore (U+00A0, NO-BREAK SPACE), il famoso nbsp dell’HTML.

Dalla tabella ASCII a Unicode

Le tabelle estese hanno risolto il problema delle lettere accentate solo a metà: un file scritto con una code page e letto con un’altra mostrava caratteri sbagliati. Unicode ha chiuso la questione con un unico elenco per tutte le lingue, mantenendo identici i primi 128 codici di ASCII e i 256 di Latin-1. Così il codice 65 è “A” sia nella vecchia tabella ASCII sia in Unicode, dove si scrive U+0041. Se vuoi la storia e le basi teoriche, parti dalla guida al codice ASCII.

Errori comuni

  • Cercare “à” o “€” nella tabella ASCII: non ci sono; stanno nelle tabelle estese e in Unicode.
  • Confondere esadecimale e decimale: “41” può voler dire 41 decimale (la parentesi chiusa) o 41 esadecimale (la “A”). Controlla sempre la colonna.
  • Considerare “ASCII esteso” un unico standard: 437, 850, Latin-1 e Windows-1252 sono diverse.
  • Dimenticare i caratteri di controllo: un file può contenere codici invisibili che rompono l’importazione dei dati.
  • Usare il codice 160 come spazio normale: è uno spazio unificatore e si comporta in modo diverso nelle ricerche e nei fogli di calcolo.

Domande frequenti

Quanti caratteri ci sono nella tabella ASCII?

La tabella ASCII standard ha 128 caratteri, da 0 a 127: 33 di controllo e 95 stampabili, spazio compreso.

Che cos’è la tabella ASCII estesa?

È un nome generico per le tabelle a 8 bit che usano anche i codici da 128 a 255, come la code page 850, Latin-1 e Windows-1252. Non è un unico standard.

Che numero ha la lettera A in ASCII?

65 in decimale, 41 in esadecimale, 101 in ottale e 1000001 in binario. La a minuscola è 97.

Il simbolo dell’euro è nella tabella ASCII?

No. In Windows-1252 è alla posizione 128 (80 in esadecimale), in Unicode è U+20AC.

Perché maiuscole e minuscole distano 32?

È una scelta di progetto: differiscono per un solo bit, e così la conversione tra maiuscole e minuscole è semplicissima per il computer.

Fonti

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